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martedì 20 dicembre 2011

Shadow Black Spirit pregi e difetti


Da due anni me ne vado a spasso con una stupenda Honda Shadow Black Spirit 750, e visto che l'argomento tira molto, anche se non ai livelli del proverbiale pelo di fanciulla paragonato al carro di buoi, ecco qui una completa recensione del piccolo gioiello Made in Japan anche chiamato Honda Phantom 750 (negli USA) o con l'anonima sigla VT750 C2B/C3A.


DA FERMO - Bassa, grossa e "pacioccona"... 2 metri e 40 di moto di sicuro non la fanno sembrare un fuscello. Salta subito all'occhio la sella rasoterra, posta a 65 cm dal suolo, quasi record per le custom a due ruote, e l'aspetto generalmente dark a parte alcune rifiniture grigie di dubbio gusto soprattutto per quanto riguarda il materiale usato. Va di moda, alla Honda, di utilizzare dove non espressamente indispensabile, la plastica: anche se robusta e quasi inconfondibile col metallo, sorprende quando usata sul carter motore, sui copri-testate dei cilindri, sulla console, faro anteriore e parafanghi. Un vero peccato, visto che la qualità finale sarebbe infinitamente superiore a quella della cugina americana se solo quei particolari fossero di ferro. Per il resto, tutto è qualitativamente perfetto ed ergonomicamente ben studiato. Perfino le ruote a raggi, che montano coperture da 120 all'anteriore e 160 al posteriore con le vecchie camere d'aria, appaiono in linea con lo stile del mezzo.

Le cromature degli scarichi rasentano la perfezione e mantengono il lucido anche dopo intense sessioni di caotico traffico urbano senza diventare blu o giallastre. Ottimo lavoro!

C'è da dire che, al posteriore, invece del consueto freno a disco troviamo alloggiato un tamburo: anche se molti storceranno il naso nel vedere cotanta arretratezza in una moto giapponese, nell'uso si dimostra adeguato e, soprattutto, privo di manutenzione così come il cardano, estremamente massiccio e robusto da vedersi nonchè dolce negli strappi: impossibile chiedere di meglio.


IN MOTO - che la sella sia bassa è plateale, che limiti nel traffico la visuale è una delle poche controindicazioni che presenta. Però ne giova l'equilibrio sulla moto, ineccepibile, e la sensazione di essere dentro al mezzo meccanico. Il problema, semmai, è la minore imbottitura della porzione di sella destinata al passeggero rispetto al modello Honda Shadow normale: se a ciò aggiungiamo le pedane posteriori troppo alte, va da se che la zavorra si lamenti della seduta in modo pressochè costante per tutta la durata del viaggio. Le soluzioni sono 2:

  1. cambiare la sella ed installare una bellissima Mustang Seat Touring #76161 o #79471, reperibili a circa 500 euro e che non vi farà pentire di sicuro dell'investimento
  2. farla imbottire con doppia lastra gel e memory foam al prezzo di circa 100 euro riutilizzando la copertura originale: l'effetto finale è pressochè invisibile ma dona maggior confort sia al pilota che alla passeggera...

In ogni caso è indispensabile comprare uno schienalino: per qualità costruttiva e facilità di installazione consiglio senza dubbio il Cobra #02-5111B, ma anche l'originale di casa Honda non è malaccio.

Il motore è quanto di meglio possa offrire la Black Spirit: parte subito senza incertezze anche a freddo, non strappa nonostante l'adozione del cardano e vibra il giusto. Vanta 45 CV dichiarati all'albero, ma dubito che alla ruota ne arrivino più di 30... Così superare i 120 all'ora in autostrada richiede vento in poppa (e non poppe al vento), l'effetto-scia di almeno una colonna di Tir ed una discesa diretta al centro della terra!

L'erogazione è fluida e con la frizione, morbida ma non cedevole, ci si trova subito a proprio agio anche nelle partenze in salita: il cambio fa il suo dovere e non si impunta nè in scalata nè salendo di rapporto.

I problemi arrivano dal peso del veicolo: 251 kg col pieno si sentono nelle manovre da fermo, complicati dal fatto di uno sterzo non paragonabile a quello degli scooteroni o delle naked cittadine... Difetti di secondo ordine, visto che fuori città ci si trova ad andare a spasso senza la minima incertezza anche in quinta a 50 Kmh piegando al limite delle pedane.

A proposito, se fosse stato per me avrei avanzato le pedane alcuni centimetri ma è possibile montarne anche su un eventuale paramotore (consigliato il FatBar della HighWay Hawk da 38mm) per rilassarsi in autostrada.

Le sospensioni sono votate al comfort, soprattutto l'anteriore, molto morbida in frenata, mentre la posteriore, che esce di fabbrica regolata alla seconda tacca, dalla terza in poi risulta troppo rigida sulle buche di Roma.

Lo scarico suona "educato" ma non troppo grazie alla normativa Euro-3, si scalda subito ma borbotta poco al minimo, mentre il clacson è il classico anonimo beeper degli scooter: con 20 euro si compra lo Stebel Magnum TM80 e si dona tutta un'altra voce alla Black Spirit!

Infine i consumi del VT750 nel traffico: si va dai 15 ai 21 km/litro a seconda di quanto ne troviate, mentre fuori città di solito si fanno 25-30 km/litro raggiungendo i 275 km di autonomia prima che si accenda la spia della riserva, che indica altri 3 litri di verde dal serbatoio vuoto.

Dulcis in fundo, i tagliandi: il primo dopo 1.000 km, vi porterà a lasciare 140 euro all'assistenza Honda ed una bruttissima sensazione di inesperienza dei meccanici Honda a mettere le mani sulle Shadow e Black Spirit. I successivi aumenteranno, se possibile, la vostra frustrazione nel vedere la vostra custom affidata a chi maneggia SH-150 dalla mattina alla sera... E pensare che di manutenzione, tra cardano, olio motore e liquido di raffreddamento che non scendono nemmeno di 1 mm nonostante la strada macinata, c'è di che rallegrarsi!


LA PAGELLA - risente ovviamente dei soli 6000 km trascorsi in buona parte nel caos di Roma ed in piccola parte a macinare strada fuori città
  • Motore: 8/10, manca di un pizzico di cavalleria ma semplifica la vita ai neofiti
  • Freni: 6/10, la moto richiede una buona dose di distanza di sicurezza in ogni frangente per fermarsi...
  • Sospensioni: 7/10, tendenzialmente morbide e votate al comfort di marcia
  • Capacità di carico: 3/10, di serie non ha nemmeno dove mettere i documenti
  • Comodità in coppia: 4/10, a meno di non cambiare sella ed installare schienalino e pedane da cruiser
  • Illuminazione: 7/10, il faro anteriore fa il suo onesto lavoro
  • Manutenzione: 10/10, praticamente basta pulirla!
  • Estetica: 8/10, si girano anche gli harleysti per capire che modello sia
  • Qualità: 6/10, fa tantissima scena ma dovevano realizzarla tutta di metallo
  • Prezzo: 8/10, si porta a casa usata a km0 con 5.000 euro... un vero affare!



LE CONCLUSIONI
- consigliata come prima moto a chi non ha la benchè minima esperienza di guida e non ha voglia di preoccuparsi di perdite d'olio, impianti che fanno le bizze, oscuri settaggi meccanici ed altre amenità da garage custom. Sconsigliata per chi vuole divertirsi su due ruote: qui si va a spasso godendosi il panorama... Se volete correre, rivolgersi altrove!


--- AGGIORNAMENTO DOPO 20.000 KM E 5 ANNI ---

Dopo 5 anni di uso intensivo della moto, la mia opinione sulla più Dark tra le Honda Shadow non cambia: ho solamente due problemi riscontrati:
  • il cavo della frizione stuccato nel bel mezzo del traffico cittadino, cosa risolta inizialmente da un meccanico qualunque poi, con più calma, cambiandolo col pezzo originale solo per una questione estetica
  • la cover dell'alternatore si è spaccata in alto proprio in corrispondenza di una delle viti a brugola: il pezzo in questione (codice del ricambio 11360-MFE-A40) costa una cinquantina di euro e, per essere di ABS, è decisamente troppo quindi ho preferito superattackarlo. Purtroppo il corrispondente di metallo non esiste, e anche quello cromato può subire lo stesso destino.
Per concludere, confermo la bontà del progetto Black Spirit 750 che resta una moto eccellente per iniziare, dall'estetica accattivante, esente da problemi e da manutenzione. Manca di un pizzico di motore, a vantaggio dei consumi, e probabilmente di una sesta marcia, o, in alternativa, di una quinta dalla rapportatura più lunga (ma non usandola in autostrada non ve ne accorgerete affatto). Se poi la Dunlop si decidesse finalmente a produrre delle coperture a fascia bianca da 120/90–17 e 160/80–15...

9 commenti:

Fabrizio ha detto...

ciao! non sono in possesso di una VT750 ma ho notato nelle altre pagine che ci sono customizzate in stile bobber, per rimuovere la sella e parafango posteriore bisogna intervenire sul telaio?

Anonimo ha detto...

CIAO IO TROVO CHE LA MIA VT750C2B,VADA BENE, UNICO NEO IL TAMBURO POST,COME LEGGEVO PRIMA SPAZIO DI FRENATA UN PO' LUNGO! ,E INFINE DOPO 6000 KM SCARSI NE SONO TUTTORA CONTENTO DELLA MIA SCELTA,LA CONSIGLIO A CHI E ALLA RICERCA DI UNA CUSTOM ,CHE IN RAPPORTO QUALITA E PREZZO, E PRONTA PER FARVI SCOPRIRE QUANT'è FACILE DA PILOTARE.....Davide /(vb)

Anonimo ha detto...

quoto in pieno!

Anonimo ha detto...

shadow spirit rossa, la più bella in assoluto delle honda

Anonimo ha detto...

dipende da quanto è grande l'intervento che hai in mente sulla black spirit, in linea generale il telaio va bene così, basta ingegnarsi per la sella bobber e fissare il parafango allo stesso braccio della ruota in modo da farlo muovere insieme

Anonimo ha detto...

naaaaaaaa! a me piacciono da morire le ALL BLACKs, tutte nere!

Anonimo ha detto...

hai dimenticato di citare l'affidabilità delle honda shadow e delle black spirit: anche dopo anni, nessun problema nemmeno minimo. harley davidson e harleysti dovrebbero imparare sull'affidabilità dalle giapponesi!

Anonimo ha detto...

ciao, ho acquistato da appena 6 mesi una black spirit 750, e da due mesi stò combattendo con la casa madre per e rivenditore, per la sostituzione dei cerchi e svariati pezzi cromati difettosi. La moto e stupenda, solo che in questi casi l'HONDA perde credibilità per la garanzia.

Anonimo ha detto...

davvero molto strano, che difetti ha o aveva?

io mi sono trovato male solo con i tagliandi: incompetenti o quasi :(

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