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martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale e Buone Feste a tutti!



Buon Natale 2012 e Buone Festività a tutti!

A proposito di festività, non posso non riportare l'augurio di Buona Epifania pubblicato dall'eccellente Chef Pirata nella foto qui in basso...

giovedì 6 dicembre 2012

Serbatoio aerografato tutto teschi e sangue


L'unico peccato è non poter ammirare la moto completa, che ad occhio è un chopperone rosso sangue da urlo con tanto di scenografica forcella springer sul quale è stato aerografato questo serbatoio capolavoro!

martedì 27 novembre 2012

Honda CB 1100, prezzo???


Honda CB 1100, una delle più guardate all'ultimo EICMA 2012 tenutosi a Milano: i dubbi riguardano i cerchi in lega, il prezzo finale e gli scarichi. Per i cerchi, molto meglio i cari vecchi raggi, anche se qualche dubbio viene dalle misure dei pneumatici, rispettivamente da 110/80-18" all'anteriore e solo 140/70-18" per il posteriore. Il prezzo ufficiale ancora è tabù, si vocifera aggirarsi attorno agli 10.500 € rapportando il valore dello yen a quello degli euro... Tantini, visto il mercato delle due ruote in evidente collasso. Infine, al posto dello scarico previsto di default dagli ingegneri dell'ala dorata, avrei preferito un 4 in 4 tutto rombo e cromature, come quello custom del video qui in basso:


mercoledì 14 novembre 2012

Ford Focus 1.0 Ecoboost consumi reali


La Ford Focus 1.0 Ecoboost viene equipaggiata con un nuovissimo motore 3 cilindri in linea turbo nelle potenze di 100 e 125 cv, ad un prezzo di attacco di circa 18.500 euro e consumi (dichiarati a libretto per lo step da 125 cv) pari a 6,3 litri/100 km, pari a 15,9 km/l, nel percorso urbano e ben 4,2 litri/100 km, pari a 23,8 km/l, nell'extraurbano... Ma se pensate che questi siano i consumi reali dell'ultima meraviglia di casa Ford, dovete per forza dare uno sguardo al solito spritmonitor.de: il sito tedesco, simile ad un social network nel quale gli utenti annotano le spese relative alle proprie autovetture o moto, dimostra come il piccolo 3 cilindri turbo sia abbastanza assetato di carburante, soprattutto nella declinazione meno spinta da 100 cv. Questo quanto si può leggere sul sito, suddiviso per consumo reale medio:
  • 5,8 litri/100 km - 2 utenti, pari a 17,2 Km/l
  • 6,2 litri/100 km - 3 utenti, pari a 16,1 km/l
  • 6,6 litri/100 km - 12 utenti, pari a 15,1 km/l
  • 7,2 litri/100 km - 7 utenti, pari a 13,8 km/l
  • 7,6 litri/100 km - 2 utenti, pari a 13,2 km/l
  • 8,9 litri/100 km - 1 utente, pari a 11,2 km/l
I vantaggi della motorizzazione 1.0 Ecoboost? A conti fatti, nessuno, neanche l'assicurazione! Facendo un paio di preventivi online per una Focus 4' serie 1.0 Ecoboost 125 CV SW allestimento Titanium (senza furto e incendio, a parità di condizioni, conducente, massimale e franchigia) a confronto con una 1.6 benzina/Gpl 120 CV SW Titanium, risulta che la Ecoboost deve pagare circa il 15% in più all'anno... e solo cercando bene tra le compagnie si può trovare quella che spunta prezzi migliori sulla piccola 1000.

domenica 11 novembre 2012

MotoGP 2012 pagelle di una stagione


Jorge Lorenzo - ha ucciso il mondiale con la sua costanza grazie ad una Yamaha cucitagli addosso da anni di sviluppi azzeccati. Campione meritato senza ombra di dubbio, voto 10

Dani Pedrosa - a furia di vincere, rischia davvero di ritrovarsi il mondiale in tasca nonostante un Porfuera che non sbaglia un colpo ed un Casey insolitamente sottotono. La Honda nelle sue mani è un missile e si evolve fino a diventare tecnicamente perfetta. A quando il titolo??? Voto 9 e mezzo

Casey Stoner - l'annuncio del ritiro anticipato rompe qualche equilibrio nel suo polso destro, col risultato che inizia a prendere paga dal compagno di squadra. Ci mancheranno le sue derapate al limite della fisica, voto 8 e qualche lacrimuccia per il "Going Fishing" a soli 27 anni

Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow - una buona stagione per entrambi ma senza acuti: possibile che la colpa sia tutta della Yamaha clienti? Voto 6

Alvaro Bautista e Stefan Bradl - uno finisce il campionato in quinta posizione, l'altro a ridosso del Dottore con il titolo di Rookie Of The Year 2012, facendo vedere "a sprazzi" delle buone prestazioni in sella alle Honda. Voto 6

Ben Spies - complice la sfortuna e qualche disattenzione di troppo da parte del suo staff, disputa una stagione letteralmente inguardabile sulla moto che non sembra nemmeno lontana parente della gemella #99, voto 4

Valentino Rossi - due anni da dimenticare, non ne azzecca una e lascia la Ducati a pezzi, anche finanziariamente, manco fosse passato un ciclone (mediatico?). Aspettiamo un pronto riscatto e le sportellate in gara al limite del regolamento, voto 5 meno (sulla fiducia)

Questa la classifica finale del campionato 2012 MotoGP:

1 Jorge LORENZO Yamaha SPA 350
2 Dani PEDROSA Honda SPA 332
3 Casey STONER Honda AUS 254
4 Andrea DOVIZIOSO Yamaha ITA 218
5 Alvaro BAUTISTA Honda SPA 178
6 Valentino ROSSI Ducati ITA 163
7 Cal CRUTCHLOW Yamaha GBR 151
8 Stefan BRADL Honda GER 135
9 Nicky HAYDEN Ducati USA 122
10 Ben SPIES Yamaha USA 88
11 Hector BARBERA Ducati SPA 83
12 Aleix ESPARGARO ART SPA 74
13 Randy DE PUNIET ART FRA 62
14 Karel ABRAHAM Ducati CZE 59
15 Michele PIRRO FTR ITA 43
16 James ELLISON ART GBR 35
17 Yonny HERNANDEZ BQR COL 28
18 Katsuyuki NAKASUGA Yamaha JPN 27
19 Danilo PETRUCCI Ioda-Suter ITA 27
20 Colin EDWARDS Suter USA 27
21 Jonathan REA Honda GBR 17
22 Mattia PASINI ART ITA 13
23 Ivan SILVA BQR SPA 12
24 Toni ELIAS Ducati SPA 10
25 Hiroshi AOYAMA BQR JPN 3
26 Steve RAPP APR USA 2
27 David SALOM BQR SPA 1

mercoledì 7 novembre 2012

Maserati Quattroporte 2013 e GTS

Connubio perfetto di eleganza e sportività all'italiana, la nuova Maserati Quattroporte my 2013 sarà presentata ufficialmente il prossimo gennaio al NAIAS, il North American International Auto Show. Nessuna informazione nè specifica trapela da Maranello, se non le foto qui sopra che non rendono giustizia al mezzo tecnico, spinto come da tradizione da una evoluzione del V8 4.700cc Ferrari che regala badilate di emozioni al solo sfiorare l'acceleratore... ghghgh!!! Qui sotto la "vecchia" versione GTS, nera e cattiva come poche altre!

venerdì 19 ottobre 2012

Smart... di sabbia!


Gironzolando sul web alla ricerca del programma Smart ForYou, che avrebbe dovuto permettere di personalizzare la propria scatoletta a 4 ruote con wrapping direttamente concepiti dalla Mercedes Benz (o, nel caso di richieste particolari, di disegnarseli da soli e farli realizzare allo stesso Smart Center), sono incappato in questa smartina di sabbia: carina eh?!

Alemanno contro le moto Euro 1


Dal 1 novembre 2012 sarà fatto divieto ai motocicli e ciclomotori che rispondono alla normativa Euro 1 o precedente di circolare all'interno dell'anello ferroviario "fascia verde" del Comune di Roma. Il provvedimento adottato dalla giunta Alemanno con delibera n.242 bloccherà, secondo le stime, circa 100.000 motociclisti di Roma per cercare di contenere l'inquinamento (anche acustico) e migliorare la qualità dell'aria, senza considerare che gli stessi andranno presumibilmente, vista la situazione disastrosa dei mezzi pubblici romani, a congestionare ancora di più il traffico della capitale. Vista la situazione, un grosso in bocca al lupo a chi si troverà invischiato nelle strade di Roma tra buche, allagamenti improvvisi, strisce blu, vigili & ausiliari del traffico, assenza di parcheggi, metro bloccate e chi più ne ha, più ne metta!

Aggiornamento del 31 Ottobre - I possessori di motocicli e scooter Euro 1 con MOTORE A 4 TEMPI possono continuare a circolare fino al 31/10/2013 dentro l'anello ferroviario di Roma: Alemanno ha firmato la deroga alla delibera #242/2011 sulla lotta all'inquinamento atmosferico che bloccava di fatto moto e motorini Euro 1 dal primo novembre!

martedì 16 ottobre 2012

Harley Davidson per neofiti



 Nella foto, una spettacolare Harley Davidson specificamente "attrezzata" per customisti neopatentati e riders in erba!!!

Dacia Duster e Sandero Tuning



Visto il costo abbordabile del Dacia Duster, il piccolo SUV made in Romania che offre, al modico prezzo di 17.500, un robusto motore diesel Renault 1.5 dCi da 90 CV nella versione 4x4, radio cd/mp3 con comandi al volante, climatizzatore manuale, cerchi in lega da 16", ESP+ASR e fendinebbia, perchè non utilizzarlo per farci un pò di sano sano tuning? Qui in alto alcune foto della Duster & Darkster di Elia Tuning (26.000 euro per versione 4x4 nera e cupa), mentre sotto una rivisitazione Orange, la Duster by Eibach ed una Sandero estrema. Per chi volesse fare da solo, segnaliamo l'italianissima Misutonida.com che offre kit bull-bar anche omologati (!) di ottima fattura...

lunedì 15 ottobre 2012

Robocop 2013 nuovo film e moto tamarrissima


RoboCop
è il rifacimento del film di azione dell'87 attualmente in lavorazione negli Stati Uniti e previsto nelle sale cinematografiche il prossimo 9 agosto 2013. L'attore protagonista sarà Joel Kinnaman, affiancato da Gary Oldman, Samuel L. Jackson, Michael Keaton e tanti altri. Nelle foto spia la sua personale custom, una moto davvero tamarra con tanto di fari a led rossi e tanto spreco di sovrastrutture plasticose a coprire un probabile Yamaha T-Max... decisamente adeguata al personaggio!

sabato 15 settembre 2012

Idee tuning per Smart ForTwo



Ci vuole davvero poco per trasformare una tranquilla Smart ForTwo in una pepatissima simil-Brabus. Nelle foto del post, tuning delle versioni 451 su base bianca ed, in basso, una 450 arancione quasi irriconoscibile. Prendete appunti mi raccomando...



venerdì 14 settembre 2012

Lamborghini replica su base Mitsubishi Eclipse


La mania di creare repliche delle supercar italiane basandosi su macchine "comuni" non conosce limiti: stavolta un carrozziere di Odessa (Ucraina) ha ben pensato di ricreare, partendo da una Mitsubishi Eclipse M.Y. 2003, una delle auto più costose ed esclusive in assoluto, la Lamborghini Reventon. Il lavoro è durato circa 2 anni a partire dal 2008 ed il risultato potete apprezzarlo nelle foto di questo post. Il problema, a parte le prestazioni nemmeno lontanamente comparabili e la possibilità che la Guardia di Finanza (!) vi sequestri il veicolo, sono le proporzioni non del tutto esatte: ma considerando il costo finale ed il risultato estetico indubbiamente degno di nota, direi che non mi dispiacerebbe affatto andarmene a spasso su questa replica Lamborghini che, tra l'altro, consuma una frazione rispetto all'originale...

martedì 11 settembre 2012

Honda CBR Fireblade SIC


Nella foto in alto, la Honda CBR 1000RR Fireblade "SuperSic" con le grafiche di Aldo Drudi ispirate al compianto pilota HRC #58 che andrà all'asta ed il cui ricavato verrà devoluto alla Marco Simoncelli Foundation. Presentata a Misano alla presenza del padre Paolo, dell'inviato Mediaset Beltramo e dallo staff Honda, avrà un prezzo di partenza di un solo euro e l'asta sarà chiusa il 19 settembre prossimo alle ore 21.00. Molto bella l'iniziativa, ma le grafiche a mio parere sono orrende!

venerdì 7 settembre 2012

Ford F-100 Hot Rod usato in Italia


Questa gioiello fiammeggiante si trova usato su Ebay alla modica somma di 28.500 euro: un vecchio Ford F-100 Hot Rod (ad occhio la seconda versione, quella in produzione dal 1953 al 1956) dotato del solito, assetato, motorone V8 americano che produce 300 cavalli e tonnellate di coppia per un andazzo puramente libidinoso... Io al posto vostro inizierei a scrivere a Babbo Natale, non si sa mai!

lunedì 3 settembre 2012

Stili di guida a confronto: Rossi, Stoner, Lorenzo, Dovi e Pedrosa


GiornaleMotori ha proposto un'eccellente analisi degli stili di guida dei piloti MotoGP (questo il post) talmente ben fatta che ho deciso di riproporla pari pari su questo blog. Eccovela qui sotto.

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Quattro stili di guida - Rossi che passa dalla Yamaha alla Ducati e sprofonda nelle ultime posizioni, Stoner che indispettisce tutti dichiarando dopo solo due giri di prova che la Honda è facilissima, Dovizioso sempre a podio o quasi con una moto satellite, Hayden che nel bene o nel male fa il suo con una moto "impossibile", Spies altalenante sulla M1 ufficiale mentre Lorenzo, con una moto identica, ha nella costanza delle prestazioni la sua arma migliore. Dimentichiamoci le fesserie sulla presunta pressione psicologica e ragioniamo sulla guida dei piloti e sulle doti che il mezzo deve possedere per poterli assecondare. Anzi, farò così: cercherò di descrivere per linee generali alcuni modi di guidare la moto e proverò una grossolana classificazione per categoria dei piloti sulla base di alcune caratteristiche.



Il Centoventicinquista - E' una guida pulitissima dove l'obiettivo è quello di squilibrare meno possibile l'assetto della moto evitando manovre brusche per non superare il limite di aderenza delle gomme. Questo stile porta a una guida rotonda e velocissima in percorrenza, con angolo di piega reale superiore a quello delle altre guide. Il Centoventicinquista percorrerà molta strada in piega, ma sarà molto veloce sia nella velocità di ingresso che alla corda. Con una velocità in curva superiore è altrettanto evidente che potrà frenare meno degli altri e entrare in curva a moto più libera, sfilando in staccata tutti quelli che invece rallenteranno in modo più consistente in quanto la loro corda non potrà esser percorsa con la sua stessa velocità. Come contropartita si ritroverà in uscita ancora molto piegato: sarà già veloce (alla corda è più veloce di tutti) ma il suo problema sarà accelerare. Occorrerà un motore molto dolce, e l'elettronica deve tagliare assolutamente quei cavalli che gli farebbero perdere il retrotreno. Il limite della sua guida è dato dall'attrito radente di distacco dello pneumatico sull'asfalto, ed è importantissimo non superarlo in quanto, a distacco avvenuto – cioè appena la gomma inizia a scivolare – l'attrito radente decresce bruscamente ed è difficilissimo riprendere aderenza (nota1). Questo tipo di guida è quella che sollecita meno il telaio, il quale si ritrova a fronteggiare solo forze flettenti mentre quelle torcenti sono molto contenute. La sua moto ideale avrà un avantreno staticamente carico, in modo che le variazioni di grip siano contenute in un range molto ristretto, e un retrotreno che a quel punto, più leggero del normale, sia tenuto sotto strettissimo controllo dall'elettronica: derapare in piega con una moto simile è evidentemente pericoloso, difficilmente si starebbe in piedi, ragion per cui chiuderà al massimo l'antispin a costo di avere un'accelerazione in uscita inferiore agli altri. Ma tanto era già veloce... Il suo antiwheeling, dato il carico sull'avantreno, c'è solo per questioni estetiche e batte la fiacca per tutta la gara. Unica difficoltà per il Centoventicinquista è trovare un concorrente lento alla corda che gli impedisce di lasciar scorrere la moto, oppure uno all'esterno che gli impedisce di uscire largo: la traiettoria è velocissima ma quasi obbligata, e la pista dalla corda all'uscita gli occorre tutta. Nei circuiti stop and go ha qualche problema, ma in quelli con curve da raccordare senza perdere velocità sarà fortissimo se troverà le traiettorie libere. Perché la sua filosofia è proprio questa: perdere meno velocità possibile nelle curve. I migliori esempi di questa guida sono Lorenzo e Dovizioso, puliti e precisissimi, con tempi sul giro libero eccellenti.




Il Prestigiatore - La guida del Prestigiatore è fatta più di confidenza che di razionalità. Questa guida in qualche modo deriva dalla precedente ma con una importante differenza: il Prestigiatore, a costo di perdere qualcosa in termini di velocità assoluta di percorrenza, preferisce non essere obbligato a una precisa traiettoria. Per lui le curve restano importanti ma devono essere interpretabili a seconda dell'occasione. Sempre nell'ambito di una moto sufficientemente carica davanti, richiede maggiori trasferimenti dinamici da poter eventualmente sfruttare per variare la traiettoria in ogni istante. Terrà la moto più alta per avere migliore agilità e avere meno sottosterzo di tutti gli altri in ingresso di curva: il suo ingresso sarà il più rapido in assoluto, cedendo qualcosa al Centoventicinquista in termini di velocità alla corda. Potrà però uscire un po' più stretto e la sua accelerazione sarà migliore perché la sua elettronica, sentendo il maggior carico dinamico sul posteriore, si “aprirà” prima del Centoventicinquista pur partendo dalla medesima chiusura alla corda. Forse sul giro libero non sarà il più veloce, ma nel corpo a corpo può passare dappertutto mentre gli avversari seguono la loro traiettoria obbligata. In sostanza, il Prestigiatore è in grado di sparire a destra e ricomparire per magia a sinistra e viceversa. Se la moto glielo consente (ovvero, se non è troppo avanzata di centraggio) sa anche derapare ma non ne trae particolari benefici sul tempo: diciamo che usa la derapata se occorre portare la moto su una traiettoria diversa, se deve farle chiudere l'uscita di curva, ma non ne fa un principio assoluto. Il gas in definitiva gli serve più per correggere la traiettoria che per accelerare. I Prestigiatori attuali? Rossi, Sykes, Crutchlow, Iannone, Rea...




Il Lottatore - Questo tipo di pilota è piuttosto pulito ma a differenza del Centoventicinquista risolve il problema della velocità in curva. Partendo dal principio che nelle curve, per quanto veloci, si va più lenti che nei rettilinei, lui cerca di fare meno strada possibile con la moto piegata. A costo di essere il più lento alla corda, la sua curva è più corta di quella del Centoventicinquista e del Prestigiatore, e di conseguenza lo stesso circuito avrà più metri di rettilineo. Dovrà frenare più degli altri perché la sua corda è la più lenta, ma dopo pochissima strada il Lottatore ha già raddrizzato la moto ed è libero di aprire senza troppe limitazioni elettroniche mentre gli altri due sono ancora piegati e stanno pelando il gas. Per curvare così stretto il Lottatore sposta molto peso all'interno della curva, ottenendo anche il vantaggio di avere la moto meno piegata e di anticipare il momento dell'accelerazione: alla corda perderà qualche km/h rispetto ai suoi avversari, ma dopo qualche metro lui ha già accelerato e compensato la loro maggior velocità di corda, uscendo sul rettilineo a velocità maggiore e facendo credere ai giornalisti di avere chissà quale motore. I cavalli magari sono gli stessi, ma inizia a scaricarli in anticipo su chi è ancora piegato e con l'elettronica ancora chiusa. Il Lottatore non ha grosse esigenze di avantreno, in curva ci sta poco e viaggia lento: per lui invece conta avere trazione per poter scaricare cavalli appena raddrizza la moto. La sua guida sarà quindi una lotta fisica per spostare il proprio baricentro e appendersi a una moto che deve “reggerlo su” e non deve scendere facilmente in piega. Lui non sposta il baricentro della moto, sposta il proprio corpo: la moto resta “dritta” e viene tirata dentro la traiettoria seguendo il cordolo interno, pronta a riaccelerare con tutti i cavalli appena compare l'uscita. La sua gara è fatta di continui stop and go, e nei circuiti con curve strette non raccordabili e rettilinei a seguire diventa imprendibile per tutti. Una moto col centraggio avanzato e con conseguente bassa trazione è per lui una trappola poco stabile e inefficiente, mentre un centraggio più basso e arretrato gli tornerà molto utile per avere la trazione che cerca. Il suo antispin interverrà poco, e la sua preoccupazione sarà evitare le eventuali impennate in stile dragster con un antiwheeling rigoroso. D'altra parte, proprio come i dragster ed esattamente all'opposto del Prestigiatore, il suo avantreno non impone la traiettoria ma piuttosto segue il peso del pilota. Il Lottatore non gira di piega, gira di peso. La piega per lui è solo uno stupido intoppo che gli impedisce di aprire il gas. Meno ci sta, meglio sarà. Tra i piloti attualmente in attività ci mettiamo Spies, Hayden, Bradl, Redding. Anche Pedrosa , ma pian piano sta passando alla quarta e ultima categoria. Tra i piloti che attualmente "fanno altro" ci mettiamo il Sic...





L'Acrobata - Variante estrema del Lottatore è l'Acrobata. La sua guida prende spunto dal concetto che occorre “allungare” i rettilinei per scaricare i cavalli, ma lo risolve annettendo l'uscita delle curve al rettilineo seguente. Il suo stile ha bisogno di un perfetto bilanciamento della moto perché, pur chiedendo trazione, ha necessità di derapare per la maggior parte della curva con la maggiore potenza possibile. La cosa è delicata: troppa trazione gli impedirebbe la derapata, poca trazione la renderebbe pericolosa come una 125. Provo a spiegarmi meglio: partendo da una moto col centraggio avanzato l'Acrobata inizia a spostare il peso verso dietro, in modo da ottenere la trazione che gli consente di derapare in progressione senza perdere il retrotreno di colpo (come invece nei 125). Man mano che il centraggio arretra e si abbassa, può derapare col gas sempre più aperto e con un'accelerazione sempre maggiore; ma se esagera col centraggio all'indietro la moto smette di derapare e solleva l'avantreno, partendo per la tangente invece che accelerando lungo tutto l'arco della derapata. Ecco, quel punto lì è ciò che in soldoni separa la Honda dalla Ducati. All'Acrobata occorre tutta la trazione possibile in modo che tutta la curva sia semplicemente un'anticipazione del rettilineo successivo, ma questa trazione non deve mai arrivare al punto in cui diventa eccessiva e il motore, anziché far pattinare quella dietro, solleva brutalmente la ruota davanti. Il punto più lento per l'Acrobata non è la corda ma l'ingresso in curva: da lì in poi, se il centraggio è perfetto, è tutta un'unica accelerazione che comprende il rettilineo seguente e si interrompe solo per la staccata della curva successiva. Per l'Acrobata i rettilinei sono lunghissimi perché comprendono tutta la curva precedente, e il gas resta chiuso solo tra la staccata e l'ingresso della curva: prima della corda è già in pieno o quasi. Di conseguenza sceglierà un'elettronica più aperta di tutti gli altri, ma soprattutto con un intervento molto graduale. Inutile dire che questo stile è preso di peso dal dirt track e che il miglior interprete è Stoner. E se è vero che Pedrosa sta pian pianino imparando la tecnica, come secondo esempio il posto non spetta a lui ma a Marquez. Lo sto dicendo da ora, nel 2013 ne vedremo delle belle. Anche se i soliti cronisti continuano ad attribuire la sua maggior velocità nei rettilinei a una presunta superiorità motoristica (senza neppure riflettere che in Moto2 i motori vengono sorteggiati). Il dubbio che Marquez stia semplicemente aprendo il gas in anticipo su tutti gli altri non li sfiora nemmeno.





Adesso provate ad assegnare la moto giusta al pilota giusto: scoprirete che i risultati di Rossi in Ducati e di Spies in Yamaha erano perfettamente prevedibili. Così come il Dovi che va sempre a podio con la M1 mentre in HRC le prendeva dal Sic sulla Honda del team satellite. Nelle gare, avarie a parte, c'è pochissimo spazio per il caso. Quello che mi meraviglia è che gli addetti ai lavori – compresi gli stessi piloti interessati – caschino dal pero dimostrando di aver capito poco il proprio mestiere. Anche quando lo svolgono benissimo. L'unica a non aver sbagliato un colpo è ancora una volta la Honda, prima Casa al mondo non per caso. Sulle scelte Ducati, che dire… Speriamo che abbiano letto i pezzi sul centraggio e sul feeling, e che il progetto 2013 ne tenga conto. Se qualcuno ha modo di contattare il Dovi, per cortesia, gli faccia leggere questo blog.

venerdì 24 agosto 2012

HD 883 Iron Italia versione speciale


Come riportato sul sito della Harley Davidson, il primo settembre debutterà la versione speciale "Italia" della 883 Iron, una delle custom piccole che più hanno avuto successo in assoluto qui da noi. A parte il filtro aria con il logo tricolore (orrendo a mio parere), troveremo una serie di accessori interessanti, tra i quali non passa inosservato il manubrio dragbar sul quale sono montati, sotto, gli stessi specchietti fascinosi della HD '48. Tra gli altri accessori, ottima l'idea dei comandi avanzati, della sella per il passeggero e dei tubi freno in treccia metallica "aeronautici" per un sovrapprezzo complessivo che dovrebbe aggirarsi attorno agli 800 euro rispetto la versione base della Iron 883.

giovedì 23 agosto 2012

Harley Davidson Breakout 2013


La casa di Milwaukee ha da poco presentato la nuova gamma 2013 delle sue custom e tra tutte spicca, senza ombra di dubbio, la bellissima Harley Davidson Breakout CVO 2013. Disponibile nelle tre colorazioni speciali Hard Candy Gold Dust / Liquid Sun (gialla), Crimson Red Sunglow / Scarlet Lace (rossa) e Black Diamond / Monten Silver (grigia), monta la versione riveduta e corretta della Screaming Eagle del bicilindrico 110B (quindi bilanciato e senza le tipiche vibrazioni viscerali delle altre Harley) accreditato di quasi 150 Nm a 3750 giri. Il prezzo è da vera CVO: si parte da 29.500 euro, non pochi per una softail anche se fatta a mano ed uscita dal reparto Custom Vehicle Operations. Da notare, la targa laterale montata su un supporto con molle che nel movimento ricorda vagamente le porte di un saloon nel Far West... Uno spettacolo che probabilmente in Italia non vedremo, così come gli specchietti inomologabili per la circolazione nelle nostre strade!


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