Ricerca personalizzata

lunedì 30 aprile 2012

Custom dark su base Yamaha


Irriconoscibile o quasi, una Yamaha XJ-700N modificata in chiave "Dark Custom" col frontale preso in prestito da una Harley Davidson Road King e l'aggiunta di faretti dallo sguardo assassino (causa doppia palpebra diagonale), manubrio realizzato a mano e parte posteriore nascosta da tanto metallo finemente lavorato e verniciato nero opaco... Peccato anche la seduta sia sul freddo metallo! Il prezzo di questa bella Bat-moto su base Yamaha??? 2.500 dollari, ossia meno di 1.900 euro: peccato sia stata già venduta su Ebay.com, altrimenti avevo già trovato il posto in garage per la seconda giapponesina ;)

domenica 29 aprile 2012

Pagelle MotoGP Jerez 2012


Crazy Manico Stoner - nonostante sia rimasto ai box per tutto il weekend a sollazzarsi tra bagni turchi, saune ristoratrici e massaggiatrici dell'Est Europa per cercare di mitigare l'infiammazione al suo "avambraccio", dal semaforo verde in poi regala brividi e derapate al pubblico spagnolo con la firma finale sul cordolo di Jerez a sancire la sua cavalcata trionfale. SORPRENDENTE, voto 10.

Giorgione Lorenzo - disputa un gran premio che sembra la fotocopia del precedente, restando incollato al canguro per tutta la gara... Peccato stavolta la moto non abbia lo spunto per tagliare per primo il traguardo. Eppure chiunque avrebbe scommesso sull'ennesimo successo di Porfuera, tant'è che i suoi meccanici già avevano impacchettato baracca e burattini nei camion e gli mostravano il polso ad ogni passaggio sul traguardo per dirgli, con tanto di accento romanesco: "Smettila de giocà, s'è fatta 'na certa!". BLUFF, voto 8.

Danito Pedrosa - ennesima gara senza infamia e senza lode del 27enne fantino spagnolo: davanti al suo pubblico non riesce a fare la differenza, beccandosi alla fine 2 secondi dal compagno di scuderia. LUMACA, voto 7.

Nicky Hayden - parte a bombazza dispensando mazzate a chiunque provi a togliere il terzo gradino del podio alla sua Ducatona bella fiammante. Finalmente libero da clausole "reverenziali" pro-46, non riesce nei suoi intenti bellici arrivando a 28 secondi dalla Honda #1. Peccato, perchè stavolta sembrava in giornata di grazia. OCCASIONE SPRECATA, voto 6 per l'impegno.

Valentissimo Rossi - capolavoro di gara, parte in pole position e curva dopo curva dimostra il suo immenso valore pennellando le strette chicane come solo un Giotto saprebbe fare... Poi si sveglia tutto bagnato e si accorge che è ultimo degli ultimi. ADDORMENTATO, voto 1.

Romano "Fenny" Fenati - corre in Moto3 come se avesse sotto le chiappe una GP800 imponendosi un ritmo infernale che lo porta dalla 10ima posizione a risalire la griglia, complici anche gli stunts ingaggiati dalla direzione gara per rendere più interessante la gara delle ex-125 (che altrimenti farebbe meno share del meglio del Grande Fratello 12). Fenny è un concentrato di classe e talento e vince su un tracciato tanto infido quanto difficile. PROMESSA, voto 10 e lode!

Gioielli e Anelli per Custom Bikers


Gioielli a tema skull per motociclisti custom, punk, emo ed estimatori del genere dark: su Bad Ass Jewelry si trova di tutto e di più a partire dai 40 dollari per le realizzazioni in acciaio e dai 90 dollari per gli anelli in argento. Non solo anelli, anche catene, bracciali di metallo e misti cuoio/argento, realizzazioni di teschi a pendaglio sia per uomo che per donna anche placcati oro. Qui sotto, alcune realizzazioni tratte dalla pagina Facebook della Bad Ass Jewelry...

mercoledì 18 aprile 2012

Accessori Skull per moto custom


A grande richiesta, ancora accessori e idee per moto sinistre e tetre tutte teschi e ossa: inutile dire che i proprietari delle rispettive moto ritratte non abbiano alcun problema di liquidità... Solo il faro anteriore di alluminio lucidato o cromato costa oltre 600 euro, per non parlare della "Devil Skull Bike", la prima a sinistra, oltraggiosamente scomoda anche solo a guardarla ;)

martedì 17 aprile 2012

Fari, lenti e lampade gialle per Moto e Auto


Per rendere una moto custom veramente vintage, cosa c'è di meglio che installare un faro anteriore con lente gialla? Il problema principale è dato dall'introvabilità del pezzo: cercando su Ebay si può trovare qualcosa di simile, magari adattando i vecchi fari antinebbia montati sulle auto da rally o proprio fari da moto gialli di provenienza soprattutto francese. In alternativa, con pochi euro si può applicare una pellicola trasparente gialla resistente alle alte temperature direttamente sul faro della nostra custom, ma il risultato finale è leggermente peggiore sia per durata che per effetto finale. Infine esistono lampadine gialle (sia di potenza canonica 60/55W che da 80-100 Watt) della Hella (Yellowstar), Nokya (Hyper Yellow) o altre marche sconosciute qui in Italia in vendita a partire da 10 euro circa, o in alternativa i rarissimi filtri gialli da applicare alle lampadine standard, che si comprano una volta sola e si possono smontare e rimontare su diverse lampadine. L'unico grosso inconveniente è che limitano fortemente l'efficacia della lampada e riducendone l'illuminazione e, quindi, la nostra sicurezza. Meglio allora lasciare tutto come sta o evitare di utilizzare la moto dopo il tramonto ;)



Nella foto qui in basso, l'effetto spettacolare di un faro anteriore con lente gialla su due moto bobber Harley (una di ispirazione old school, l'altra rigorosamente dannata d'annata) dotate di forcelle springer e tanti altri orpelli vintage.


lunedì 16 aprile 2012

Harley Davidson 72 pregi e difetti


Nel weekend del 14-15 aprile a Roma c'era il Legend on Tour 2012 organizzato dalla Harley Davidson per far provare le sue creature a chiunque ne facesse richiesta: tra i tanti curiosi e biker c'ero anche io che ho scelto la nuova Harley Sportster '72 (SeventyTwo) color Big Blue Pearl e vi racconto come è andato il giretto a bordo di questo quasi-chopper dallo stile vintage...


DA FERMO - inutile nascondere la soddisfazione nel vedere tutte quelle
cromature luccicare al sole: la moto è molto piacevole alla vista, stretta ed essenziale, quasi "leggera" per chi è abituato ai ruotoni panciuti ed a ben altre misure di moto e serbatoio. Una volta in sella però, si nota qualche bullone troppo in evidenza così come i cablaggi: niente di eccessivamente rifinito male, intendiamoci, ma da una Harley uno si aspetterebbe la perfezione su due ruote. Nulla da eccepire sui materiali nè tantomeno sul manubrio alto, che è pura libidine: se uno pensa che gli ape hanger siano scomodi, si deve ricredere. Tutto è all'altezza giusta, perfino per me che supero abbondantemente il metro e 80, e comandi e pedane sembrano fatti su misura da un abile sarto... Complimenti!


IN MOVIMENTO - ok, giro la chiave e metto in moto il 1200cc made in Milwaukee e subito le vibrazioni pervadono l'intera moto: la SeventyTwo vibra che è una bellezza, in puro stile Harley Davidson ma il rumore proveniente dallo scarico è nullo o quasi! Una delusione totale, perfino la mia Black Spirit romba di più con lo scarico di fabbrica di mamma Honda. L'innesto delle marce è "duro e roccioso" così come la frizione, che stacca davvero subito, mentre la sella appare un filino poco avvolgente le mie poderose chiappe: in partenza ho quasi l'impressione di scivolare indietro, comunque ci si fa subito l'abitudine. Il motore è bello vigoroso, non cuoce le palle al rider ma è poco elastico nonostante la cinghia smorzi le strattonate: forse perchè la moto aveva poco più di 500 km alle spalle, o forse per gli scarichi strozzati, fatto sta che non mi aspettavo di dover usare così tanto il cambio per andarmene a spasso... Un vero peccato, anche perchè di coppia ce n'è e pure tanta e la moto in un attimo prende di velocità. La ruota anteriore, stretta e alta, trasmette il giusto feeling in ogni condizione e la moto sterza che è una bellezza: incredibile, da fermo avrei scommesso che l'agilità non fosse il punto forte della HD 72, ma in movimento mi sono ricreduto eccome. I freni fanno il loro compito in modo egregio, soprattutto il posteriore a disco mi è piaciuto tanto anche se esagerando di piede è facile arrivare al bloccaggio, facendo scodinzolare la moto non poco... uhauhauha! Considerando che la moto è tutta cromature e metallo pesante, appare un fuscello nonostante i 270 kg sulla bilancia, nascosti molto bene. Dimenticavo il cavalletto laterale: vagamente difficile da trovare col piede, sembra leggerino e un pò fragile ma svolge il suo onesto lavoro senza infamia e senza lode. Gli specchietti sono piccoli e non fanno vedere troppo, mentre proprio non riesco ad abituarmi alla posizione dei comandi delle frecce.


LA PAGELLA - queste le mie personalissime impressioni dopo la prova su strada della Sportster SeventyTwo durata una quindicina di minuti.

Motore: 6/10, me lo aspettavo molto più elastico e meno vibrante; dubbi sull'autonomia in città
Scarichi: 4/10, belli nella forma ma tappati all'inverosimile, da cambiare SU-BI-TO!
Freni: 9/10, ottimo feeling
Sospensioni: 7/10, niente di particolare da segnalare
Capacità di carico: 3/10, optate subito per una borsa in cuoio laterale
Comodità ed ergonomia: 8/10, a parte la sella sfuggente il resto sta esattamente dove deve stare
Comodità in coppia: 2/10, zavorra a casa senza ombra di dubbio
Illuminazione: 7/10, niente di particolare da segnalare
Estetica: 8/10, vintage, esile, bellissima: look azzeccato che non passa inosservato
Qualità: 9/10, non è perfetta ma ci va vicino
Prezzo: 8/10, in Harley non ti regalano nulla ma 12.000 euro è un prezzo tutto sommato onesto



CONCLUSIONI - è l'ideale per andare a spasso avvolti dalle vibrazioni del motore e dagli sguardi compiaciuti degli altri riders: cambiando scarichi aumenterebbe esponenzialmente la libidine ad ogni manata di gas, ma le Forze dell'Ordine avrebbero qualcosa da obiettare :(

venerdì 13 aprile 2012

Installazione manopole ISO Grips Kuryakyn #6240 e #6345


A detta del produttore, le Kuryakyn ISO Grips #6240 sarebbero le migliori manopole del mondo per le custom-metriche perchè offrono un efficace filtro anti-vibrazioni, una qualità superiore e la possibilità di installare il cosiddetto Throttle Boss, una specie di leva che riduce l'affaticamento del polso destro nei lunghi tratti autostradali, nonchè svariati tappi alle estremità, inclusi i temibili spike a punta, gli zombie-skulls o le croci maltesi. Sulle Honda Shadow e Black Spirit le ISO Grips #6240 (per manubri da 1 pollice di diametro, 25mm a sinistra e 28mm a destra) si installano non senza difficoltà, dato che la rimozione delle manopole di fabbrica è laboriosa nel caso si volessero salvaguardare le stesse per un eventuale successivo rimontaggio. Questa una breve guida tradotta dall'originale in inglese trovata sul sito grmorris.com/pictures/vtxoa/kuryakyn-grips-install/index.htm.

Per prima cosa si procede alla rimozione dei tappi destro (acceleratore) e sinistro (frizione) sulla Shadow: il primo è a vite, l'altro ad incastro. Visto che ci siamo, togliamo anche i tappi alle estremità delle ISO Grips per facilitare l'inserimento e lo sfiato dell'aria.



Poi, armati di Svitol o altro lubrificante spray compatibile, si spruzza dell'olio tra la parte in gomma e la manetta del gas aiutandosi con un cacciavite come nella foto qui in basso.



L'idea è quella di riuscire a scollare la manopola dal sottostante dispositivo senza danneggiare nè l'uno nè tantomeno l'altro, ottenendo un risultato (una volta rimossa la colla) di questo tipo:



Per la manopola frizione, leggermente più cicciotta visto che non include il dispositivo a molla dell'acceleratore, bisogna prestare particolare attenzione a non graffiare il manubrio sottostante col cacciavite. Per il resto, il lavoro è del tutto analogo, quindi bisogna ripulire bene dalla colla originale della Honda.



Ora la Kuryakyn suggerisce di passare con la carta vetrata fine la manopola dell'acceleratore, per permettere alla colla di far aderire meglio le nuove ISO Grips alla plastica sottostante:



Prima di mettere la colla ed installare la manopola destra, facciamo una prova e segnamo con del nastro isolante la posizione finale della manopola, visto che la colla prende in pochi istanti e dopo non è possibile modificare nè ruotare la nuova manopola.



Una volta decisa la posizione definitiva, si spalma la colla (attenzione a non far bloccare l'acceleratore!!!) e si infila il pezzo ottenendo un risultato simile a questo:



Per la manopola sinistra-frizione, viene consigliato l'uso di nastro isolante attaccato a spirale in modo da facilitare l'inserimento della nuova manopola e l'uscita dell'aria: bisogna anche in questo caso, prima di spalmare la colla, prendere le misure per la posizione definitiva della manopola stessa.



Il prezzo di cotanto splendore? Dai 45 ai 60 euro+spese di spedizione su Ebay.com, più una decina di euro per il Kuryakyn Throttle Boss #6250. La versione nera, #6345 ritratta qui sotto, rende decisamente meglio sulle Black Spirit!

lunedì 9 aprile 2012

Pagelle MotoGP Qatar 2012


Il primo GP della stagione 2012 a Losail, Qatar, si è appena concluso: ecco le consuete pagellone della MotoGP 2012.

Giorgino "Il Fenomeno" Lorenzo - Arriva in Qatar con l'aria di quello che ha studiato bene durante le vacanze invernali e dimostra di sapere di tutto e di più sia nelle interrogazioni a sorpresa (qualifiche) che durante il compito in classe (la gara). Così se ne sta paraculescamente incollato a Stoner per mezza gara, e non appena vede l'avversario in difficoltà lo infila senza concedere repliche. INECCEPIBILE, voto 10 e lode!

Daniel Pedrosa - Il Camomillo finge per tutto il weekend di non sapere cosa sia quella scatola arancione rumorosa e tremolante sulla quale deve gareggiare. Non appena Livio Suppo gli svela che la parte con la gomma va verso il basso, lui da bravo pilotino spara la solita partenza razzo e nessuno lo ferma più (a parte un Lorenzo-capoclasse). OSPITE INATTESO, voto 8 e mezzo!

Crazy Stoner - Alla Honda hanno risolto i problemi di chattering del sabato installando un frullatore nel mozzo ruota anteriore e rendendo, di fatto, la HRC di Stoner una WRC a trazione integrale: così il canguro australiano guida in stile rally per tutta la gara finchè l'eccesso di vibrazioni finisce per intorpidirgli mani, piedi, chiappe e soprattutto testa. Sceso dalla sella trema tutto per una buona mezzora, e in Honda pensano bene di sfruttarlo per fare lo zabaione. MORBO DI PARKINSON, voto 7 meno.

Andrea Doh Lezioso - Passa dalla Honda alla Yamaha ma nessuno se ne accorge: arriva sempre li, al ridosso dei più bravi, senza quel guizzo di follia che rende un bravo pilota un vero campione. Fa a gara con Cal Crutchlow per chi fa diventare più rossi i dischi freno anteriori e niente più. TIMOROSO, voto 5 e mezzo.

Valentino Lamentoso Rossi - Maledice il giorno in cui ha firmato il contratto con la Ducati in diretta TV: a lui le moto scorbutiche non piacciono proprio, così rimedia l'ennesima batosta e si piazza ultimo tra gli ultimi manco corresse col Vespone 150. Peccato, perchè Nicky Hayden dimostra ampliamente che la moto c'è, basta girare la manopola e fregarsene se l'entrata in curva non è ortodossa come sulla M1. Prova a suggerisce l'installazione dell'avantreno del Piaggio MP3 sulla GP12, ma il buon Filippo Preziosi rimanda al mittente senza troppi complimenti. INGRATO, voto 2.

Claiming Rule Edwards - Il vecchio Colin ci da dentro manate di gas tenendo un ritmo indiavolato (per essere una S1000-RR con "telaio di fantasia"), mettendo tutte le altre CRT in fila e zittendo di colpo chi pensava che le Claiming Rule Team sarebbero state doppiate in pochi giri. GASATO, voto 7.

Circuito del Qatar - bello bello bello... Aiutatemi a dire bello! L'unica gara in notturna della stagione in un circuito letteralmente immerso nei petrol-dollari: hanno persino installato una finta Luna gigante che brucia l'equivalente di 6 terawatt di corrente al secondo. L'unico cruccio riguarda l'assenza della gnocca a briglia sciolta: e non dite che non vi è mancata eh?! MERAVIGLIA, voto 9.

sabato 7 aprile 2012

Specchietti scheletro nero-cromo


Per gli amanti delle moto tutte teschi e cromature, la Kuryakyn tirerà fuori nel catalogo accessori custom del prossimo Luglio 2012 i nuovi specchietti Zombie cromati e neri (P/N #1759): lo scheletro di metallo lucido e cromato risalta un sacco sul nero opaco della struttura dello specchietto... Prezzo previsto 99 dollari nella versione per custom metriche, inclusa la Honda Black Spirit, probabilmente anche qualcosa in meno su Ebay. Omologazione da verificare!

giovedì 5 aprile 2012

Ducati 1199 Panigale video


Due video ufficiali della nuova creatura di Borgo Panigale: il primo è una specie di making-of della 1199 con tanto di musica evocativa ed auto-celebrativa, il secondo gioca con le pedine degli scacchi per fare uno scacco matto a suon di pieghe.



mercoledì 4 aprile 2012

Dati vendite Marzo moto custom


Come ogni mese, le riviste di motori ripropongono i dati (disastrosi, in verità) di vendita di moto e scooter: stavolta tocca alle statistiche di Marzo 2012, che vede un -19% nelle immatricolazioni. Nella tabella qui sotto, i dati di vendite delle sole moto custom nel mese scorso:
  1. Harley Davidson XL1200X FortyEight - 133
  2. Harley Davidson XL883N Iron - 130
  3. Harley Davidson FXDB Dyna Street Bob - 50
  4. Harley Davidson FLHX Street Glide - 47
  5. Harley Davidson XL1200V SeventyTwo - 41
  6. Yamaha XVS 950A - 39
  7. Harley Davidson FLS Slim - 37
  8. Harley Davidson XL1200C Sportster 1200 Custom - 36
  9. Harley Davidson FLHRC Road King Classic - 27
  10. Harley Davidson FLD Dyna SwitchBack - 23
  11. Harley Davidson XL1200N Sportster 1200 Nightster - 22

Come da copione, l'Harley 48 regna incontrastata ma a sorpresa la Yamaha, complice un abbassamento dei prezzi di 2.000 euro sul precedente listino, riesce a vendere ben 39 esemplari di Midnight Star, portandosi a pari livello con la nuova Harley 72... Un risultato eccellente, anche considerando la qualità costruttiva praticamente ineccepibile della piccola Yamaha XVS 950, che non mostra il fianco a critiche sull'uso di plastiche ma fa storcere un pò il naso sulla linea e lo stile tutto suo. Del tutto assenti le Honda Shadow e Fury, forse messe fuorigioco da un prezzo di listino non paragonabile a quanto offerto dalla concorrenza :(

martedì 3 aprile 2012

Ducati 1199 Panigale senza carena


Foto della nuova Ducati 1199 Panigale senza la carenatura a celare la meccanica: questa si che è ingegneria allo stato puro!

lunedì 2 aprile 2012

Ghost Rider 3D, recensione breve!



In una parola: PIATTO! Perchè girare un film in 3D quando non si sfrutta minimamente la profondità di campo per coinvolgere gli spettatori con fiamme, esplosioni, frantumi di metallo e catene varie presenti un pò ovunque nello svolgimento della trama di Ghost Rider? Il bello è che la storia, tutto sommato, sta in piedi: buona la prova di Nicolas Cage, che ci mette del suo in ogni scena ed è molto convincente nei panni brucicchiati del Rider maledetto, molto belle le ambientazioni in Romania dove circolano solamente Dacia Duster e Sandero, ottima la sorpresa di vedere Christopher Lambert calvo e tatuato nei panni del capo-cattivo degli eremiti, un pò meno Violante Placido nei panni della madre del piccolo diavolo... Persino Satana è cattivo e schifato al punto giusto (del pessimo operato dei suoi scagnozzi, primo tra tutti il loro capo col potere di invecchiare tutto ciò che tocca, cibo incluso). Peccato, perchè entrare in sala aspettandosi un tributo al 3D con pezzi di roba che ti piovono addosso e vedere un filmino "tranquillo" adatto perfino a bimbi di tutte le età lascia l'amaro in bocca. Per quanto riguarda la moto, la mitica Yamaha VMax ben figura nei panni della co-protagonista del film prendendo il posto della vecchia custom su base Harley Davidson. La cavalleria a disposizione è tanta, così è possibile fare acrobazie su una ruota (alternativamente la posteriore e l'anteriore) sfruttando sia le poderose pinze che i quasi 200 cavalli sprigionati dal 4 cilindri a V 1.700cc della casa di Iwata: 20.000 euro di tecnologia giapponese che non passano inosservati nemmeno tra i non addetti ai lavori!


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