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lunedì 2 aprile 2012

Ghost Rider 3D, recensione breve!



In una parola: PIATTO! Perchè girare un film in 3D quando non si sfrutta minimamente la profondità di campo per coinvolgere gli spettatori con fiamme, esplosioni, frantumi di metallo e catene varie presenti un pò ovunque nello svolgimento della trama di Ghost Rider? Il bello è che la storia, tutto sommato, sta in piedi: buona la prova di Nicolas Cage, che ci mette del suo in ogni scena ed è molto convincente nei panni brucicchiati del Rider maledetto, molto belle le ambientazioni in Romania dove circolano solamente Dacia Duster e Sandero, ottima la sorpresa di vedere Christopher Lambert calvo e tatuato nei panni del capo-cattivo degli eremiti, un pò meno Violante Placido nei panni della madre del piccolo diavolo... Persino Satana è cattivo e schifato al punto giusto (del pessimo operato dei suoi scagnozzi, primo tra tutti il loro capo col potere di invecchiare tutto ciò che tocca, cibo incluso). Peccato, perchè entrare in sala aspettandosi un tributo al 3D con pezzi di roba che ti piovono addosso e vedere un filmino "tranquillo" adatto perfino a bimbi di tutte le età lascia l'amaro in bocca. Per quanto riguarda la moto, la mitica Yamaha VMax ben figura nei panni della co-protagonista del film prendendo il posto della vecchia custom su base Harley Davidson. La cavalleria a disposizione è tanta, così è possibile fare acrobazie su una ruota (alternativamente la posteriore e l'anteriore) sfruttando sia le poderose pinze che i quasi 200 cavalli sprigionati dal 4 cilindri a V 1.700cc della casa di Iwata: 20.000 euro di tecnologia giapponese che non passano inosservati nemmeno tra i non addetti ai lavori!


1 commento:

Anonimo ha detto...

MOLTO BELLA LA MOTO DI GHOST RIDER IL FILM

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