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sabato 16 marzo 2013

Harley Davidson Softail Slim pregi e difetti


Pubblicizzato come una full-immersion nel mondo del mito americano a due ruote, lo Spring Break 2013 è iniziato oggi e proseguirà per 10 giorni in tutte le concessionarie Harley Davidson d'Italia: potevo evitare di andare a provare una custom? Certo che si, ma me ne sono ben guardato... così vi racconto come è andato il demo ride in sella alla FLS Softail Slim 2013.


DA FERMO - se nel mio garage non ci fosse stata la piccola bobber made in Honda, di sicuro avrei fatto più di un pensiero alla Softail che sembra catapultata direttamente dagli anni '50 fino ai giorni nostri. La qualità è notevole: tutto suona piacevolmente di metallo, i cavi non sono a vista, le cromature ci sono anche se non ovunque ed in sella si sta comodi con l'evocativo manubrio Hollywood e le pedane correttamente distanziate per chi è sopra il metro e ottanta. Una girata timorosa alla manopola posta al centro del serbatoio appena sotto il tachimetro ed il possente bicilindrico 103-B da 1.670 cc dotato di controalberi di bilanciamento per eliminare le vibrazioni si avvia ed inizia a borbottare in modo fin troppo educato, mentre il calore si fa subito sentire nonostante faccia freddo. La manopola dell'acceleratore ha troppo gioco, e non riuscirò mai ad abituarmi ai comandi delle frecce separati. Però il telaio senza sospensione posteriore a vista è proprio bello nonostante il retrotreno non proporzionato all'avantreno, non vedo l'ora di vedere come se la cava tra le strade di Roma.


IN MOVIMENTO - premesso che non amo nè le pedane a mezzaluna nè tantomeno il cambio col bilanciere, trovo gli innesti davvero lenti e soprattutto rumorosi: la prima entra con un sonoro "clunk" che lo sentono fino a Milwaukee! La sella è scivolosa, ma talmente in armonia con lo stile della moto che è un difetto che posso sopportare. La frizione stacca subito ma è poco modulabile e la moto, forse per colpa dei soli 200 km percorsi e per un rodaggio mai fatto, sembra sofferente ai bassi regimi. A orecchio, direi di farla stare sopra i 2000 giri/min: un vero peccato, vista la cubatura che sfiora gli 1,7 litri. Tant'è che in una delle tante ripartenze mi si spegne inesorabilmente lasciandomi letteralmente di stucco. Il ghigno ebete che mi aveva accompagnato all'accensione sparisce in un baleno, sembra più difficile del previsto entrare in sintonia col 103-B che tira come un trattore ma non è elastico nè comunicativo come mi aspettavo, il tutto complicato da una manopola destra piuttosto ballerina. In compenso, la ciclistica reagisce molto bene agli slalom tra le buche ed in curva scende veloce in piega... pedane permettendo. Il peso in ordine di marcia si aggira sui 320 kg, non pochi ma gestibili tranquillamente da chiunque sia salito almeno una volta su una custom. Il giro dell'isolato è troppo breve, circa 8-10 minuti che passano in fretta senza avere il tempo di godersi il mezzo. Gli specchietti, molto vicini alle mani, sono poco funzionali mentre i freni dotati di Abs sono messi li quasi per bellezza, ma tanto li uso pochissimo in città figuriamoci andando a spasso. Nessun problema a rimettere il cavalletto, piuttosto il folle è stranamente difficile da trovare e nel traffico può costituire un problema.


LA PAGELLA - queste le mie personalissime impressioni dopo la prova su strada della Softail Slim.

Motore: 5/10, m'ha lasciato l'amaro in bocca: ok le non-vibrazioni, ma ai bassi regimi non deve spegnersi nemmeno per sbaglio!
Scarichi: 5/10, fin troppo silenziosi, ottime le cromature
Freni: 9/10, fanno il loro dovere ma non se ne parla di fermare la moto azionando la leva con un dito come faccio io di solito, meglio usarne almeno due: e poi c'è l'Abs che ti salva la vita!
Sospensioni: 8/10, fanno il loro lavoro meglio di come ci si aspetterebbe
Capacità di carico: 2/10, non aspettatevi nulla da un bobber
Comodità ed ergonomia: 8/10, da segnalare solo la sella scivolosa
Comodità in coppia: 1/10, il passeggero resta a piedi senza ombra di dubbio
Illuminazione: 7/10, niente di particolare da segnalare
Estetica: 7/10, se era la più richiesta allo spring break un motivo c'è... è bellissima, nonostante la ridicola ruota posteriore
Qualità: 9/10, nulla da eccepire
Prezzo: 4/10, è uno scherzo???



CONCLUSIONI - prima di salirci a bordo, pensavo che finalmente la Harley Davidson avesse tirato fuori la moto dei miei sogni: linea vintage ed essenziale da bobber, tanto metallo e poche cromature, motore grosso e parafanghi tagliati al minimo sindacale... ma, dopo un breve giro in sella, mi sono dovuto ricredere. L'imputato principale è lo scarso feeling col gruppo motore+cambio, forse dovuto ai pochi km del mezzo ed accentuato da un problema sulla manetta destra. E poi 19.500 euro per il modello "base" spogliato di qualsivoglia accessorio ed orpello, nonostante la qualità percepita sia eccellente, sono letteralmente un'indecenza!

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